“Con la presentazione nei prossimi giorni del ddl Ferrero sulle droghe, si apre per la destra giovanile e identitaria una nuova fase della politica d’opposizione al Governo Prodi e alla sua maggioranza” - affermano in una nota congiunta i Rappresentanti di Azione Giovani, l’organizzazione giovanile di An, Alessandro Amorese (Massa), componente dell’Esecutivo Nazionale e Daniele Caroleo (Crotone) e Simone Spiga (Cagliari) entrambi della Direzione Nazionale.
“Il Ministro kinder Ferrero, ha sfornato una delle sue sorprese ed è pronto a proporre la riduzione del danno e la depenalizzazione delle cosiddette droghe leggere, modificando quindi il percorso complessivo della Legge Fini sulle droghe, che, per altro, era condivisa dalla maggior parte delle Comunità di Recupero e dall’intero mondo associazionistica che si occupa di lotta alla droga” - prosegue la nota degli esponenti di AG.
“Azione Giovani promuove a partire da oggi una Campagna Nazionale di sensibilizzazione nei confronti dei giovani e contro il Governo sulle politiche antiproibizioniste e demagogiche, attraverso un Blog all’indirizzo www.nodroga.splinder.com che si occuperà di tenere sotto controllo il percorso legislativo della legge, sperando sempre che venga impallinata dal Parlamento, ma anche attraverso una campagna tematica sul tema, che si svilupperà con volantinaggi, banchetti e manifestazioni di contestazione a Ferrero e a tutti gli esponenti del Governo” - continuano all’unisono i dirigenti di Azione Giovani.
“La campagna promossa a Crotone dal Circolo “Terra di Mezzo”, a Cagliari dal Circolo “Fronte Identitario” e a Massa dal Circolo “Sergio Ramelli”, cercherà e otterrà il coinvolgimento di tantissime realtà militanti della Destra Giovanile di tutta Italia e sarà, come al nostro solito, colorata e movimentata, ma soprattutto capace di evidenziare le contraddizioni di un Governo che in un primo momento decide di voler militarizzare le scuole per scovare la droga e, successivamente, decide di liberalizzare le sostanze stupefacenti” - insistono Amorese, Spiga e Caroleo.
“Da domani le città italiane saranno invase da manifesti e volantini: la Destra Identitaria ha deciso di lanciare questa nuova sfida alle stelle contro chi vuole omologare e annientare le menti della gioventù! In questo momento, la nostra ferma risposta non sarà altro che la battaglia valoriale contro il nulla della droga!” - concludono gli esponenti giovanili di An.
Dopo aver appreso dagli organi di stampa dell’attentato incendiario perpetrato ai danni della sede di Azione Giovani e di Alleanza Nazionale di Firenze, in una nota congiunta, Carlo Fidanza (Milano), Vicepresidente nazionale di Azione Giovani, Alessandro Amorese (Massa), componente dell’Esecutivo Nazionale di AG, Daniele Caroleo (Crotone) e Simone Spiga (Cagliari), entrambi appartenenti alla Direzione Nazionale di Azione Giovani, hanno deciso di esprimere piena solidarietà alla comunità militante fiorentina.
“Abbiamo appreso a malincuore – dichiarano all’unisono gli esponenti del movimento giovanile di Alleanza Nazionale – di questo ennesimo attentato svoltosi nella notte tra il 27 e il 28 giugno ai danni della sede di Azione Giovani di Firenze. Rimaniamo sconcertati di fronte a simili atti. Ci risulta essere già il terzo attentato intimidatorio contro questa comunità e contro i suoi militanti.”
“Auspichiamo – continuano i dirigenti di Azione Giovani - una presa di posizione forte da parte delle istituzioni preposte, affinché si possa far luce al più presto su queste vergognose azioni perpetrata da gente vigliacca e senza scrupoli che vorrebbe, a quanto pare, tornare a far rivivere i dolorosi e sanguinosi anni ’70, mettendo a repentaglio la vita e l’incolumità di giovani militanti appartenenti al nostro movimento.”
“Con questa breve nota stampa – concludono Fidanza, Amorese, Caroleo e Spiga - intendiamo esprimere, innanzitutto, la nostra piena solidarietà e la nostra vicinanza al Presidente di Azione Giovani di Firenze, Francesco Torselli, e ai suoi militanti, invitandoli a non mollare, così come hanno fatto in passato tutte le nostre comunità colpite da atti intimidatori, e ad andare avanti per la loro strada, senza indietreggiare di un centimetro, in nome e per conto della militanza politica basata sul confronto dialettico e non sulla violenza.”.
Sulle strade della nostra città la gente continua a morire, anche oggi l’ennesimo incidente stradale sul viale Roma ha causato la morte di un giovane lavoratore.
Avvengono troppi, troppi incidenti, spesso mortali.
Si tratta certamente di una tragica fatalità ma all’origine di tutto non c’è il caso; il caso sceglie soltanto le vittime non le modalità.
La verità è che le strade scoppiano di traffico e non esiste un piano per razionalizzare la circolazione nonostante le migliaia e migliaia di euro che è costato, in consulenze, il Piano Urbano del Traffico detto PUT.
Se ne sono perse le tracce già da tanto tempo; a volte girano voci di una sua riscoperta ma, data la complessità delle opere e l’incapacità di attuarle da parte dell’Amministrazione, tutto rimane chiuso in qualche cassetto di qualche ufficio.
E la gente continua a morire non per caso ma per precise responsabilità politiche di chi non ha mai fatto investimenti per ammodernare le vecchie infrastrutture, di chi non ha mai costruito parcheggi funzionali allo snellimento del traffico in centro, di chi non ha mai speso una lira per la variante Aurelia.
Anzi la stessa variante è stata cancellata dal piano delle opere ed i camion continuano a passare tranquillamente per il centro con tutte le conseguenze che si possono immaginare, sia per l’inquinamento dell’aria sia per il disagio di traffico che provocano.
Una delle poche cose fatte in questi ultimi anni sono state le piste ciclabili e tutti sanno quali sono stati i fallimentari risultati dell’investimento di migliaia e migliaia di euro in questa operazione.
Però la cancellazione delle piste ha lasciato delle conseguenze negative che si possono toccare con mano ancora oggi. Basta pensare al viale della Stazione.
Tutte le strade che vi si immettono hanno direzione monti-mare, tutte indistintamente.
Eppure l’Amministrazione continua a tenere il permesso di sosta sul viale dalla parte sinistra in direzione della stazione.
Il risultato è che per poter attraversare il viale si è costretti ad arrivare in mezzo alla strada per avere la visuale del traffico proveniente dalla stazione.
Questo è un pericolo, un pericolo grosso che nessuno ha preso in considerazione, eppure basterebbe poco per ovviare.
Tutte le strade della città, specialmente quelle principali, come il viale Roma, sono diventate aree di parcheggio e la visuale per chi deve immettersi è, a dir poco, difficoltosa e causa, come si è visto, delle conseguenze crudeli e tragiche.
“Non ci sono soldi e per mantenere il livello dei servizi (??) abbiamo dovuto aumentare le tasse, ma non volevamo!” Ma le macchine blu da 80.000 Euro l’una sono assolutamente necessarie per il prestigio di Sindaco e Vice sindaco e gli stipendi d’oro ai trombati di partito negli enti pubblici inutili sono necessari per il loro cattivo funzionamento.
Le strade della città non sono una priorità ma la gente continua a morire.
Qualcuno se n’è accorto? A quando il prossimo morto?
Ed ecco le minacce sulle caldaie...
Ascoltare ogni giorno la “voce della Giunta” del comune di Massa è sempre più sconvolgente, ogni giorno peggio del giorno prima.
E’ di qualche giorno fa la conferenza stampa con la quale l’assessore all’Ambiente, Giorgio Raffi, unitamente al presidente di Massa Servizi, Ezio Fornesi, hanno promesso di farla pagare cara a quei cittadini che non sono in possesso del “famoso bollino blu” che comprova l’autocertificazione delle caldaie.
Premesso che non si capisce cosa rappresenta l’assessore Raffi in un contesto in cui si chiedono soltanto soldi ai cittadini e non si offre, da parte del comune, nessun servizio di tutela dell’ambiente.
Sarebbe stato più normale che al suo posto ci fosse stato l’assessore al Bilancio, infatti nell’incontro con la stampa non si è parlato né di emissioni di fumi dalle caldaie né di verifiche ambientali, solo di multe ai cittadini.
Forse è in vista un cambio di partito di riferimento alla Massa Servizi?
Dovrebbero già bastare le minaccie formulate a persuadere gli elettori a non votare più per i partiti dell’attuale maggioranza ma la cosa è ancora più grave se si considera che il cittadino potrebbe essere costretto a pagare la multa pur avendo adempiuto, a sue spese, ai controlli previsti dalla legge per le caldaie, ed essere colpevole soltanto del gravissimo “reato” di aver scelto male il proprio tecnico.
Si, si potrà essere costretti a pagare anche se il mancato invio al Comune della documentazione dell’avvenuto controllo dell’impianto di riscaldamento risultasse un errore del caldaista.
E poi, entrando nel merito, per cosa bisogna pagare?
Ricordiamo che questo balzello che il comune, come al solito, ha delegato alla Massa Servizi, fu molto dibattuto in Consiglio comunale perché, pur riferendosi ad una legge dello Stato, non aveva alcuna giustificazione visto che il Comune riscuoteva senza effettuare controlli sugli impianti, come in effetti è avvenuto.
Si trattava soltanto di sfruttare un cavillo di legge, approvato dai precedenti governi di centrosinistra, per foraggiare la burocrazia e questo, in tempi in cui lor signori si ergono a paladini del buon costume della politica, con critiche (solo di facciata) a tutti quei benefit, documentati proprio in questi giorni in un libro scritto da due giornalisti che ormai sono diventati ricchi per le copie vendute, è certamente un fattore umiliante per gli onesti cittadini e testimonia l’arroganza ed il vuoto culturale della Giunta che lo dispone.
Gianfranco Baldi - Presidente del circolo AN Intercategoria Apuana
Alessandro Amorese -Dirigente Provinciale AN
“Riprendiamoci la città”: è questa la parola d’ordine che la Destra apuana ha adottato in questa fase di vera e propria emergenza nella città di Massa. Interi quartieri colpiti quotidianamente dalla criminalità, dalla delinquenza. L’immigrazione clandestina e lo spaccio di droga regnano sovrani in diverse zone e più volte abbiamo chiesto interventi, maggiori controlli, presidi misti di forze dell’ordine, illuminazione, ecc.
Di fronte alla mancanza di sicurezza, ai continui gravi fatti di criminalità, la popolazione ha paura ed è venuto il momento di tornare nelle strade e nelle piazze, per manifestare, protestare e dimostrare che la città di Massa non può essere zona di frontiera, in mano a chi delinque.
Ci sono quartieri interi dove ormai sono i cittadini massesi a dover chiedere il permesso di soggiorno.
Tutto questo è ormai intollerabile. Come già avevamo annunciato Alleanza Nazionale e Azione Giovani scendono in piazza e dopo le manifestazioni alla Colonia Motta, l’appuntamento è giovedì alle 18 in piazza della Stazione, autentico simbolo di una città lasciata allo sbando, in mano all’immigrazione clandestina. Siamo al fianco di cittadini e commercianti che vivono e lavorano in quella zona degradata, pericolosa e senza regole a causa dell’indifferenza e dell’incapacità del centro-sinistra che da decenni “governa”
Alla manifestazione hanno aderito i circoli di AN Intercategoria Apuana, Massa Centro, i consiglieri di AN del quartiere 3, la presidenza Provinciale di Azione Giovani.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare.
Marco Guidi – Presidente Provinciale AG
Alessandro Amorese – Dirigente Provinciale AN
Nei giorni scorsi il Consiglio Europeo ha deciso di accettare una soglia di tolleranza OGM per i prodotti biologici: a tal proposito alcuni Dirigenti Nazionale di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, hanno diramato la seguente nota con alcune dichiarazioni congiunte.
“Apprendiamo con stupore e sgomento – dichiara Alessandro Amorese (Massa), Componente dell’Esecutivo Nazionale di AG – la decisione presa da parte del Consiglio Europeo. Non è tollerabile accettare nessuna soglia di contaminazione per una produzione come quella biologica, la cui peculiarità è proprio l’estraneità a forme di contaminazioni di qualsiasi tipo”.
“E’ un duro attacco – aggiunge Daniele Caroleo (Crotone), Dirigente Nazionale di AG – per una nazione come la nostra che risulta essere leader internazionale per la produzione agricola e biologica. Tutto questo avrà certamente una ripercussione negativa sui consumatori. Il Governo italiano deve intervenire immediatamente prendendo misure drastiche contro questa decisione.”.
“Auspichiamo – conclude Simone Spiga (Cagliari), Dirigente Nazionale di AG – che, sopratutto dopo le ultime dichiarazioni espresse dalle organizzazioni agricole, dal mondo del volontariato e dell’associazionismo, il Ministro e le istituzioni preposte non decidano di subire passivamente tale assurdità. Riteniamo, quella contro gli OGM, una battaglia fortemente identitaria, e ci batteremo con tutte le nostre forze affinché venga al più presto stabilita la cosiddetta “tolleranza zero” in merito.”.