Azione Giovani lancia il manifesto di “Rivolta generazionale per il diritto al futuro”: un appello trasversale aperto a tutte le organizzazioni giovanili di partito e non, per rivendicare il diritto al domani.
Chi considera calda questa estate, si aspetti dunque un autunno bollente: la manifestazione di Piazza Montecitorio, aperta da un mega striscione con su scritto “Basta cazzate. Rivolta generazionale” infatti è stata soltanto l’anticipazione della nuova stagione politica. Scuola, università, casa, famiglia, lavoro, accesso al credito: sono diritti inalienabili per le giovani generazioni, che al di là delle rispettive appartenenze, vivono le medesime difficoltà di inserimento in una società che invecchia e che si auto tutela. Per questo a settembre, in occasione di Atreju 2007, daremo vita alla “Generazione V” un nuovo soggetto traversale, che organizzerà periodicamente iniziative di carattere giovanile e che monitorerà con appositi rapporti le risposte della politica alle nuove generazioni. L’appello è rivolto a tutti gli under 35, indistintamente. Sulla base delle adesioni che riceveremo, si potrà comprendere chi veramente antepone gli interessi dei giovani a quelli di parte e chi no.
Intanto, tra manifesti, slogan, musica e palloncini tantissimi ragazzi di Ag si sono ritrovati al cospetto del Parlamento, contestando duramente il governo Prodi. Sarà la ribellione l’input che lanceremo un’intera generazione di ragazzi, pronta a rispondere a chi la vorrebbe relegare allo status di ‘bulli e pupe’ e contro questo governo che getta solo luci ed ombre sul domani. Esiste un popolo di giovani che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, l’acquisto di una casa, il lavoro e la sicurezza di non dover aspettare di compiere 90 anni per poter andare in pensione e riposarsi dopo una vita di sacrifici. Siamo pronti a difendere e a rivendicare i diritti dei giovani, che hanno tutta l’intenzione di riprendersi il loro futuro.
Oltre tremila contatti in meno di un mese: è questo il primo dato significativo del blog contro la droga (www.nodroga.splinder.com) realizzato da alcuni Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale.
Alessandro Amorese (Massa), componente dell’Esecutivo Nazionale di AG, Simone Spiga (Cagliari) e Daniele Caroleo (Crotone), entrambi Dirigenti Nazionali di AG, intervengono ad appena un mese dal lancio della campagna nazionale contro tutte le droghe, per fare il punto della situazione.
“Gli oltre tremila accessi al blog contro la droga – dichiarano gli esponenti di Azione Giovani – dimostrano che la nostra iniziativa non è passata assolutamente inosservata, ma che, anzi, quel sito è diventato una sorta di vero e proprio punto di riferimento di tutti coloro i quali sono convinti che tutte le sostanze stupefacenti siano un male e come tali devono essere proibite affinché nessun giovane si rovini la vita utilizzandole!”.
“Questo strumento – continuano i dirigenti di AG – è servito inoltre come punto di raccordo e di coordinamento per tutte quelle realtà che in questo breve periodo di tempo hanno inteso organizzare delle iniziative contro la droga. Molte le comunità che hanno aderito alla nostra iniziativa, e, in questo senso, cogliamo dunque l’occasione per ringraziare tutti quei dirigenti e quei militanti che hanno inteso supportare e sostenere il nostro progetto.”.
“Non sono mancati ovviamente – incalzano gli esponenti di Azione Giovani- i tentativi, da parte degli antiproibizionisti, di bloccare o comunque di infastidire la nostra iniziativa, ma le loro tesi, povere di contenuto e assolutamente prive di fondamento, a sostegno delle droghe libere, non ci hanno fatto arretrare di un millimetro, ma anzi, ci hanno convinto ancora di più che questa è una battaglia legittima, che continueremo a portare avanti, a testa alta!.”
“Non ci limiteremo ovviamente – concludono Amorese, Spiga e Caroleo – alla semplice iniziativa su internet. Oltre all’attività telematica fino a qui condotta e alle varie manifestazioni prettamente militanti (volantinaggi, gazebo informativi, affissione di locandine) portate a termine in alcune località del nostro territorio, nei prossimi giorni saremo pronti per il lancio di ulteriori iniziative in merito a questo argomento. Non possiamo permettere che la nostra gioventù continui a farsi del male a causa di queste schifose sostanze. Il nostro slogan si leverà alto, come simbolo della nostra battaglia: IDEALI PER LOTTARE, NON DROGA PER MORIRE!”.
Ennesima iniziativa organizzata da Alessandro Amorese (Massa), componente dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani, e da Daniele Caroleo (Crotone) e Simone Spiga (Cagliari), entrambi appartenenti alla Direzione Nazionale di Azione Giovani. I tre esponenti del movimento giovanile di Alleanza Nazionale hanno inteso realizzare, in collaborazione con la redazione di Identitario.org, una locandina celebrativa in occasione del quindicesimo anniversario della tragica morte del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta.
“Così come negli anni passati – dichiarano all’unisono i dirigenti di Azione Giovani – anche quest’anno intendiamo ricordare nel migliore dei modi questo importantissimo personaggio che arrivò a sacrificare la sua vita per lottare contro uno delle piaghe peggiori del nostro territorio: la mafia!”
“Abbiamo quindi realizzato – continuano gli esponenti di AG – una locandina celebrativa che ritrae il volto dello stesso Paolo Borsellino e una foto del corteo commemorativo che viene organizzato, dalla comunità di Azione Giovani di Palermo, il 19 Luglio (data della morte del Giudice Borsellino) di ogni anno nel capoluogo siciliano. Abbiamo inoltre aggiunto una delle frasi storiche dello stesso Paolo Borsellino, che invita la gioventù italiana a continuare coraggiosamente a combattere contro la mafia per evitare che continui ad opprimere la nostra amata Patria.”
“La locandina realizzata – concludono Amorese, Spiga e Caroleo – è, come al nostro solito, interamente personalizzabile ad uso e consumo delle varie comunità di Azione Giovani sparse capillarmente su tutto il territorio nazionale. Intendiamo inoltre invitare queste stesse comunità, ove fosse necessario, a richiedere, alle amministrazioni comunali di competenza, di intitolare una via o una piazza della propria città alla figura del Giudice Paolo Borsellino.”
Ora và di moda parlare dell'"antipolitica" , mixando qualunquismo, disinformazione e giusta rabbia per co
sti assurdi, incredibili privilegi e stipendi troppo alti. La politica và riformata e una certa Destra lo sostiene da anni. C'è anche chi come il precedente governo aveva riformato la Costituzione diminuendo decisamente il numero dei parlamentari ma fu proprio la sinistra a schierarsi contro boicottando il referendum confermativo. La stessa sinistra che con D'Alema (Mr. Banca-Barca) grida alla crisi della politica! Mi chiedo DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA!?!?! Perchè se al nascente aborto del Partito Democratico servisse un simbolo da affiancare all'ormai scontato ramoscello d'Ulivo io mi permetto di suggerire una bella auto blu come simbolo che li caratterizzerebbe molto bene: hanno creato il Governo più numeroso della storia repubblicana e a chi pensano di poter insegnare qualcosa?! Inizino lor signori a tagliare ministeri con annessi e connessi. E poi consulenze, carrozzoni inutili, sportelli, uffici: come mai non si comincia da qui? E poi gli enti locali: siamo sicuri che incide più il gettone di presenza per un consigliere comunale che lo stipendio in un consiglio di una municipalizzata, di un costo di una consulenza, ecc.? Gli amici degli amici non vengono sfiorati. Poi sia chiaro: i parlamentari, ma anche i consiglieri regionali (specie quelli delle regioni a statuto speciale), guadagnano troppo, hanno troppi privilegi che vanno cancellati (pensioni in primis) il prima possibile. Ma cari compagni siete voi in "crisi": identitaria, programmatica, esistenziale. Ed è in perenne crisi il vostro governetto impossibilitato a decidere su qualsiasi cosa. L'Italia è ostaggio di ministro come il Kinder Ferrero che non vede l'ora di sanare e amnistiare clandestini e disperati vari solo per farne il nuovo proletariato da sfruttare, visto che gli operai li hanno giustamente e finalmente mandati a quel paese. Rimane il fatto che questa specie di Governo và fatto cadere al più presto: le nuove povertà urbane, i disoccupati, i giovani, gli anziani, le nostre tradizioni, l'Italia hanno bisogno di una svolta. Ci vuole più opposizione, più deputati a fare il loro dovere (primo fra tutti essere in aula almeno quando ci sono le votazioni), maggiore volontà di essere e rappresentare l'Alternativa. L'opposizione spesso più visibile è quella all'interno del centro-sinistra, quando Rifondazione, quando Di Pietro, quando Capezzone. E' l'ora di finirla: con Prodi, con Ferrero, con le immersioni, gli orologi, le lampade, il politicamente corretto, le feste...Che la politica non vada in vacanza, ne hanno bisogno quelli che le vacanze non se le possono permettere.
Alessandro Amorese
“Il 19 luglio” scrive Marco Guidi, Presidente provinciale di AG, “ricorre il quindicesimo anniversario della scomparsa del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992. Con la sua uccisione Cosa Nostra eliminò un altro elemento fondamentale di quel pool antimafia costituito a Palermo negli anni precedenti e che tanti colpi aveva inferto alla criminalità organizzata. Il lavoro del pool, ed in particolare dei magistrati Falcone e Borsellino, aveva infatti portato ad un maxi processo che ridusse il potenziale di Cosa nostra ai livelli più bassi dopo la seconda guerra mondiale. Nonostante sapessero di rischiare la vita,” conclude Guidi “non pensarono mai di abbandonare la lotta contro la criminalità organizzata, anzi ne fecero sempre più una ragione divita: troppo era il loro amore per la giustizia, la libertà, la patria, per pensare di non combattere l’infame piaga della mafia fino all’ultimo respiro.”
“Pertanto” prosegue il dirigente provinciale di AN Alessandro Amorese “chiediamo all’amministrazione comunale di dedicare una strada, una piazza o un parco della città alla memoria di questi due italiani, perché il loro eroico sacrificio, culmine di una vita spesa in nome della giustizia, non sia stato vano e continui a rappresentare per i giovani delle nuove generazioni un modello a cui ispirarsi. La nostra città è una delle poche in Italia che non ha un luogo dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”
Grati per lo spazio che vorrete concederci porgiamo cordiali saluti
Alessandro Amorese – Dirigente provinciale AN
Marco Guidi – Presidente provinciale di Azione Giovani