E' sicuramente un momento topico e fluido quello che sta attraversando la politica italiana. Un momento che necessita di risposte forti e chiare. La crisi del centro-destra risente soprattutto degli ormai inesistenti rapporti tra Fini e Berlusconi: rapporti peggiorati di giorno in giorno, incrostrati da problemi vecchi e nuovi mai chiariti. Ma alla fine chi risente di più di questa situazione, se non la base, gli elettori ed i militanti? Diciamolo chiaramente, al di là dei buoni o cattivi rapporti tra partiti che ci possono essere in ogni città, la base non ha apprezzato questa rottura, consumata sui giornali e sulle televisioni. Non abbiamo apprezzato nè la continua illusione tanto decantata della spallata annunciata giorno dopo giorno, con ventilata campagna acquisti di senatori in libera uscita, nè le dichiarazioni di guerra verso Berlusconi, per di più su logiche e argomenti, come quello delle tv, che sono da sempre un'arma, sempre più spuntata, delle sinistre. Ma questa crisi rischia anche di far respirare il Governo Prodi, che ha si passato l'esame finanziaria, ma è sempre più disunito, in caduta libera. Il Governo di centro-sinistra cadrà, ma il trasformismo ora della sinistra radicale ora dei centristi può garantire ancora mesi di vita (c'è anche una pensione da portare a casa, alla faccia di chi non arriva a fine mese) e di conseguenza mesi di nuovi danni per la nostra Italia. Io non sono a favore del partito unico del centro-destra, ma per la convergenza progettuale e programmatica di AN, Forza Italia (o come si chiamerà), Udc, Lega e Fiamma Tricolore. La gente non comprende e non ritiene giusta questa frattura. Pensiamo poi alle prossime elezioni amministrative: a Massa si voterà per il Comune e la Provincia e quando vogliamo iniziare a lanciare candidati e programmi? A tal proposito credo che stavolta sia proprio il turno di Alleanza Nazionale: abbiamo gli uomini per combattere fino in fondo questa battaglia, per rappresentare l'intero popolo apuano e per far risorgere la nostra città e la nostra provincia dopo decenni di centro sinistra. Decenni di distruzione, disoccupazione, degrado, povertà, totale incapacità di amministrare.
E'il momento della destra apuana con un centro destra unito per battere i poteri forti della sinistra, abbattere i palazzi del potere, ricostruire, ridare un anima alla città di Massa.
Alessandro Amorese
Invito:
SABATO 1 DICEMBRE
ORE 11
FEDERAZIONE PROVINCIALE AN
Piazza Aranci, 31 MASSA
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
AZIONE CASA
Interverranno:
-Massimiliano Figel
Coordinatore AG Carrara
-Marco Guidi
Presidente Provinciale AG Massa-Carrara
-Alessandro Amorese
Esecutivo Nazionale AG
Dirigente Provinciale AN
www.agmassa.splinder.com
Dal primo gennaio le tariffe ferroviarie aumenteranno del 15%, quindi biglietti più cari per un servizio che più scadente non si può. Invece la finanziaria del centro-sinistra provocherà, oltre al sopraccitato aumento dei biglietti per studenti e pendolari, anche con molta probabilità il taglio di alcune linee, non ritenute “remunerative” da Trenitalia, ma invece indispensabili socialmente per collegare alle sedi universitarie o luoghi di lavoro frazioni o paesi.
La situazione degli studenti pendolari appare giorno dopo giorno sempre più critica.
Abbiamo più volte denunciato questo disaggio e non ci stancheremo di continuare a farlo anche nei prossimi mesi, stiamo.
A questo proposito Alleanza Nazionale sta preparando un ordine del giorno da presentare in Consiglio Regionale per chiedere più treni negli orari di maggior affluenza, diminuzioni dei costi di biglietti e abbonamenti, l’aggiunta di carrozze nei treni più utilizzati dagli studenti.
Spesso i treni viaggiano con notevoli ritardi facendo perdere l’inizio delle lezioni o addirittura saltare un appello di esame.
Al ritardo, si aggiunge anche la soppressione dei treni molte volte giustificato con il “guasto motore” o con altre scuse banali.
I vagoni sono insufficienti per sostenere il grande afflusso di pendolari, vagoni sempre più vecchi e maleodoranti.
Studenti soffocati l’uno contro l’altro, agenti di polizia costretti a far scendere studenti per poter far chiudere le porte e addirittura carrozze chiuse.
La situazione è di anno in anno sempre più drammatica dal momento che gli studenti pendolari sono in costante aumento.
Oltre al danno anche la beffa: aumentano il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti!
Ma non siamo nuovi a queste beffe: qualche anno fa
Crediamo invece che in determinate corse la prima classe sia sostanzialmente inutile, anche perché la differenza se c’è non si vede tranne che dal prezzo.
Nelle prossime settimane alzeremo il grado della nostra protesta nelle stazioni, negli enti locali, nelle sedi universitarie.
9 NOVEMBRE ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO...
ABBATTIAMO GLI ULTIMI MURI COMUNISTI!

Sabato in centro città c'era la fila per firmare la nostra petizione popolare. C'è voglia di sicurezza, di poter riavere una città e una nazione sicura, a misura d'uomo. Le centinaia di cittadini che hanno firmato sabato vogliono riconquistare il diritto a vivere, uscire, non sentirsi più ospiti indesiderati nei loro quartieri, non vogliono dover loro presentare il permesso di soggiorno per circolare a casa propria.
Di seguito il testo del comunicato con l'elenco dei punti presenti nella raccolta di firme:
"In seguito ai numerosi e recenti fatti che hanno visto il popolo rom ed immigratiti clandestini extracomunitari e comunitari protagonisti di episodi di violenza, criminalità e turbamenti alla tranquillità dei cittadini e soprattutto nei confronti delle donne, in considerazione della presenza anche nel nostro territorio, in località denominata Lavello di un campo nomadi abusivo, Alleanza Nazionale e Azione Giovani hanno organizzato una raccolta di firme per chiedere a Prefetto, Questore, Sindaci di Massa e Carrara le seguenti importanti e non rimandabili iniziative:
1) La chiusura immediata e lo sgombero del campo nomadi del Lavello e la contestuale espulsione di tutti coloro che saranno trovati a risiedere al suo interno;
2) Lo sgombero degli altri insediamenti illegali presenti sul nostro territorio;
3) La reintroduzione della fattispecie di reato di immigrazione clandestina e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina;
4) Apertura immediata di trattative bilaterali con gli stati di provenienza della delinquenza extracomunitaria e comunitaria, per permettere il rimpatrio di chi ha commesso reati e la carcerazione nel paese di origine;
5) Espulsione immediata per quanti, stranieri, non hanno un mezzo di sostentamento, un lavoro che gli consenta di vivere in Italia;
Alessandro Amorese