Dal primo gennaio le tariffe ferroviarie aumenteranno del 15%, quindi biglietti più cari per un servizio che più scadente non si può. Invece la finanziaria del centro-sinistra provocherà, oltre al sopraccitato aumento dei biglietti per studenti e pendolari, anche con molta probabilità il taglio di alcune linee, non ritenute “remunerative” da Trenitalia, ma invece indispensabili socialmente per collegare alle sedi universitarie o luoghi di lavoro frazioni o paesi.
La situazione degli studenti pendolari appare giorno dopo giorno sempre più critica.
Abbiamo più volte denunciato questo disaggio e non ci stancheremo di continuare a farlo anche nei prossimi mesi, stiamo.
A questo proposito Alleanza Nazionale sta preparando un ordine del giorno da presentare in Consiglio Regionale per chiedere più treni negli orari di maggior affluenza, diminuzioni dei costi di biglietti e abbonamenti, l’aggiunta di carrozze nei treni più utilizzati dagli studenti.
Spesso i treni viaggiano con notevoli ritardi facendo perdere l’inizio delle lezioni o addirittura saltare un appello di esame.
Al ritardo, si aggiunge anche la soppressione dei treni molte volte giustificato con il “guasto motore” o con altre scuse banali.
I vagoni sono insufficienti per sostenere il grande afflusso di pendolari, vagoni sempre più vecchi e maleodoranti.
Studenti soffocati l’uno contro l’altro, agenti di polizia costretti a far scendere studenti per poter far chiudere le porte e addirittura carrozze chiuse.
La situazione è di anno in anno sempre più drammatica dal momento che gli studenti pendolari sono in costante aumento.
Oltre al danno anche la beffa: aumentano il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti!
Ma non siamo nuovi a queste beffe: qualche anno fa
Crediamo invece che in determinate corse la prima classe sia sostanzialmente inutile, anche perché la differenza se c’è non si vede tranne che dal prezzo.
Nelle prossime settimane alzeremo il grado della nostra protesta nelle stazioni, negli enti locali, nelle sedi universitarie.