L’allontanamento di Don Primiero rappresenta ancora per i cittadini di Mirteto una ferita aperta. Senza voler entrare nelle scelte che la Curia fa nella propria autonomia, credo però che possiamo parlare pubblicamente di quelli che sono i timori di chi vive in quel quartiere storico della nostra città. Tra questi c’è la voce sempre più insistente che paventa una possibile futura cementificazione della zona verde compresa tra il Parco dei Mirti e la Chiesa di San Vitale. Diversi cittadini di Mirteto mi hanno voluto far partecipe, come Consigliere Comunale, di quella che, ripeto, per ora rimane un sentito dire, ma che se in futuro venisse confermato come progetto concreto sarebbe invece un colpo al cuore dell’intera città. Quella zona dovrebbe invece essere riqualificata, con un progetto che preveda uno spazio per anziani e giovani, con il verde che sia preponderante e l’aspetto sociale l’obiettivo ultimo.
Anche il campo di calcio davanti alla Chiesa, che riveste un ruolo fondamentale per le giovani generazioni, penso che possa essere ancora migliorato, sia in termini strutturali che sociali.
Mirteto è sicuramente un quartiere che merita di più, che non meriterebbe cementificazioni ulteriori soprattutto se fatte a ridosso di una Pieve così bella e antica, che anzi dovrebbe essere ancora di più valorizzata , anche turisticamente parlando.
Mi sono sentito in dovere di intervenire pubblicamente per “mettere le mani avanti”, interpretando le preoccupazioni di molti cittadini del Mirteto, ma anche e soprattutto per chiedere all’Amministrazione che si prenda l’impegno, in collaborazione con la Curia, di riqualificare quell’area verde ma abbandonata, per destinarla ad attività sociali e comunitarie.
Alessandro Amorese
Consigliere Comunale PdL