Riporto un mio articolo per il quotidiano Opinione (www.opinione.it) riguardante il tanto conclamato Piuss:
"E’ stato presentato in Consiglio Comunale il Piuss: il Progetto Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile. L’Amministrazione Comunale di Massa una volta tanto si è unita a quella di Carrara per costruire insieme la proposta globale da sottoporre alla Regione Toscana che dovrebbe cofinanziare una parte delle idee declinate. Il fatto che le due città si trovino unite in questa complessa operazione è sicuramente una novità positiva. E’ però forse l’unica: se andiamo ad analizzare gli interventi proposti dal Comune di Massa ci accorgiamo subito dell’assoluta inconsistenza generale. Ci troviamo davanti a proposte riguardanti esclusivamente il centro città, a differenza peraltro delle scelte fatte oltre foce, con una eventuale ricaduta in termini sociali, economici e turistici pari allo zero. Va colta al volo una considerazione: la maggioranza attualmente al governo della città è molto composita e se togliamo la Sinistra Arcobaleno, o quel che ne resta, e l’Udc, che per i casi della politica ne fa parte, non ha alle sue spalle né partiti né un organizzazione strutturata. I pericoli di dispersione e di poca comunicazione sono quindi molto concreti; in fondo a pensarci bene a far vincere Roberto Pucci è stata una strana combinazione di vari aspetti, tra i quali soprattutto la grande voglia di mandare a casa la parte Rigoniana del centro sinistra apuano, condivisa non solo dalla sinistra più radicali, ma anche dai delusi, tanti, del Pd, e da una buona fetta di elettorato che al secondo turno si è “turato il naso” scegliendo il male minore. Fatta questa premessa si arriva a comprendere meglio alcune scelte che ritroviamo nel Piuss. Casa delle Donne, Centro delle Arti e delle Culture, Centro per i “giovani” alla Concia. Ne deriva chiaramente una volontà di “fare elettorato”, di “costruire nuove lobby”, di appaltare sostanzialmente alle varie Associazioni che compongono la galassia della sinistra massese, la gestione, non solo degli spazi sociali e della cultura, ma anche farne strumento di consenso elettorale. Guarda caso il Centro di Aggregazione Giovanile, che Azione Giovani da anni reclama, viene proposto proprio nella località La Concia, vicino (o insieme?) al Centro Sociale La Comune, guidato da esponenti della Sinistra Arcobaleno e già sollazzato da questa amministrazione.
Il PdL si è poi trovato contrario decisamente al progetto della scala mobile per il Castello Malaspina: “un progetto inutile, anche perché non ci sono in vista idee per riempirlo di eventi, mostre, attrazioni per turisti e non. Il secondo Castello come grandezza in Toscana è da anni vuoto e spesso chiuso”, si legge in una nota che ci ha inviato il gruppo Consigliare del PdL.
E che dire delle poche opere di riqualificazione promesse: quella per ricostruire la struttura fatiscente dell’ex mercato coperto fa pensare subito ad un nuovo e modernissimo edificio, calato nel centro storico, senza nessuna organicità architettonica. Conterrebbe più di duecento parcheggi, che però non ovvierebbero alla cronica mancanza di posti auto, conseguente anche alla giusta e prevista chiusura alle automobili di Piazza Aranci e Piazza Mercurio.
Nel Piuss massese c’è poco altro, alla Regione, governata dal Pd, che a Massa è all’opposizione, l’ardua sentenza."