Ora và di moda parlare dell'"antipolitica" , mixando qualunquismo, disinformazione e giusta rabbia per co
sti assurdi, incredibili privilegi e stipendi troppo alti. La politica và riformata e una certa Destra lo sostiene da anni. C'è anche chi come il precedente governo aveva riformato la Costituzione diminuendo decisamente il numero dei parlamentari ma fu proprio la sinistra a schierarsi contro boicottando il referendum confermativo. La stessa sinistra che con D'Alema (Mr. Banca-Barca) grida alla crisi della politica! Mi chiedo DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA!?!?! Perchè se al nascente aborto del Partito Democratico servisse un simbolo da affiancare all'ormai scontato ramoscello d'Ulivo io mi permetto di suggerire una bella auto blu come simbolo che li caratterizzerebbe molto bene: hanno creato il Governo più numeroso della storia repubblicana e a chi pensano di poter insegnare qualcosa?! Inizino lor signori a tagliare ministeri con annessi e connessi. E poi consulenze, carrozzoni inutili, sportelli, uffici: come mai non si comincia da qui? E poi gli enti locali: siamo sicuri che incide più il gettone di presenza per un consigliere comunale che lo stipendio in un consiglio di una municipalizzata, di un costo di una consulenza, ecc.? Gli amici degli amici non vengono sfiorati. Poi sia chiaro: i parlamentari, ma anche i consiglieri regionali (specie quelli delle regioni a statuto speciale), guadagnano troppo, hanno troppi privilegi che vanno cancellati (pensioni in primis) il prima possibile. Ma cari compagni siete voi in "crisi": identitaria, programmatica, esistenziale. Ed è in perenne crisi il vostro governetto impossibilitato a decidere su qualsiasi cosa. L'Italia è ostaggio di ministro come il Kinder Ferrero che non vede l'ora di sanare e amnistiare clandestini e disperati vari solo per farne il nuovo proletariato da sfruttare, visto che gli operai li hanno giustamente e finalmente mandati a quel paese. Rimane il fatto che questa specie di Governo và fatto cadere al più presto: le nuove povertà urbane, i disoccupati, i giovani, gli anziani, le nostre tradizioni, l'Italia hanno bisogno di una svolta. Ci vuole più opposizione, più deputati a fare il loro dovere (primo fra tutti essere in aula almeno quando ci sono le votazioni), maggiore volontà di essere e rappresentare l'Alternativa. L'opposizione spesso più visibile è quella all'interno del centro-sinistra, quando Rifondazione, quando Di Pietro, quando Capezzone. E' l'ora di finirla: con Prodi, con Ferrero, con le immersioni, gli orologi, le lampade, il politicamente corretto, le feste...Che la politica non vada in vacanza, ne hanno bisogno quelli che le vacanze non se le possono permettere.
Alessandro Amorese